Lei è alle porte






Ancora un Tuo Movimento
e la Ragione Indietreggia
posando la bocca sul tuo Volto Affamato
mentre si risvegliano sotto gli Astri Lucenti
i Miei Istinti
per Berti come Succo di Luna
Versati in Me
nell'Incavo dal Profondo Desiderio
Nell'Oblio di Seta
eccita l'Istinto profanato dal tempo
e varca l'immenso brusio della pelle
battagliando col margine Inconscio
e la Cedevole Voglia d'esser palpito sotto il tuo Ventre
Fatti Cospargere di Me ..lontano nel Silenzio
del mio Folle Miele
mentre con unghie fatte spine
t'infliggo nel Corpo
il Nome del Piacere Assoluto
tatuato in forma feroce
che si impossessa della barriera Irragionevole
che mi ha condotta a Te..
"Ancora una Volta"
come Scheletro del Peccato
-RuNa-